Stavo pensando:
"So di non sapere"
No, non l' ha detta espressamente Socrate (per ovvi motivi) e sì, ormai fa parte un po' di quelle frasi da "immagini whatsapp" dei genitori 50enni.
Al di là di questo, quando a scuola iniziai ad appassionarmi un po' alla filosofia ricordo come questa frase mi rimase impressa e sostanzialmente non mi abbandonò mai.
È di una semplicità disarmante ma l'ho sempre trovata estremamente affascinante come concetto.
Ragionando in questi termini tu non ti stai praticamente ponendo limiti: stai accettando la grandezza della conoscenza, quanta roba ci sia effettivamente da imparare e capisci di non sapere tutto.
Proprio l' accettazione di questo, la mancanza di questa presunzione ti rende una sorta di "spugna": hai la capacità di "assorbire" senza pregiudizi per poi ragionare ed elaborare criticamente.
Significa ascoltare un po' tutte le campane, cosa che non vuol dire accettare tutto indistintamente, tornando alla spugna (sì raga mi son fissato con sta spugna ahaha) questa non trattiene tutto.
Tutto questo è esattamente il contrario di tutte le rigide ideologie moderne (manco tanto) e di tutte le polarizzazioni e radicalizzazioni che ne derivano incentrate solo sul filtrare la realtà e cercare di confermare disperatamente loro stesse per non implodere.
@Protagora