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lo sapete cosa? mi annoio, stasera vi parlo di un argomento interessante e molto attuale. la censura.
partiamo dall’etimologia della parola. cosa significa censura?
la censura è il controllo della comunicazione esercitato da un’autorità su informazioni, pensieri, idee ed espressioni per limitarne la diffusione, per proteggere l’ordine sociale o politico. storicamente è stata centrale in regimi totalitari. la pratica della censura si manifesta quando il singolo non è più in grado di poter esprimere liberamente il proprio pensiero, le proprie idee e i propri giudizi. classifichiamo la censura in censura religiosa, censura politica e censura morale

alcuni momenti storici importanti:
-I primi interventi censori furono sporadici e non organizzati formalmente. La Bibbia registra uno dei primi casi, quello del re Joachim che mutilò il libro dettato dal profeta Geremia (Ger., 36, 1-26).—

-Nel Medioevo la massima autorità censoria fu la Chiesa, che decideva quali idee e opinioni fossero contrarie alla dottrina, dannose per la fede o per la morale, o pericolose per l'unità del mondo cristiano-

-Nel 1501 una bolla di Alessandro VI proibì di stampare senza autorizzazione, introducendo così il principio della censura preventiva sulla stampa—

-Secondo Hobbes, compito principale del potere sovrano è quello di "prevenire discordia e guerra civile"; dato che "le azioni degli uomini derivano dalle loro opinioni", allora "rientra nelle competenze della sovranità giudicare quali opinioni o dottrine siano avverse alla pace e quali conducano a essa [...] e chi debba esaminare le dottrine esposte in tutti i libri prima che siano pubblicati". Comunque, dopo la restaurazione della monarchia il libro di Hobbes venne proibito: la sua eloquente difesa della censura non valse a salvarlo—

-Con l'estensione del diritto di voto e con la crescita della libertà individuale aumentava pure la libertà di stampa e di espressione. Tutti questi sviluppi ebbero conseguenze cruciali sul destino della censura—

-I quotidiani più influenti che godevano di notorietà e prestigio all'estero, come il "Corriere della Sera" e "La Stampa", furono fascistizzati dall'interno con un radicale cambio di proprietà e l'allontanamento dei vecchi direttori. Per quanto riguarda gli altri giornali dell'opposizione, il governo Mussolini si pose come obiettivo la loro radicale eliminazione; applicò la legge del 1923 e, procedendo con sequestri e diffide a ritmo crescente, cominciò a far devastare le sedi di giornali dei partiti d'opposizione.-

I censori tendono a farsi più rigidi e ad acquisire il potere, cui nessuno è in grado di opporsi, di limitare indiscriminatamente l'informazione. La censura inizia a distorcere persino l'informazione necessaria all'apparato politico per pianificare lo sviluppo sociale, aggrava gli errori dei pianificatori centrali e genera una visione ultraconservatrice e antinnovativa.


spero che sia stato di vostro gradimento, trovo la vicenda abbastanza attuale :)
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16 ore fa (modificato)

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