Molto probabilmente ormai non servirà neanche alzare l'età pensionabile, ma avete visto lo stato del lavoro oggi? Non c'è più una garanzia di entrare e uscire in maniera lineare dal mondo del lavoro: vi farete un anno di lavoro saltuario in nero, poi 6 mesi di disoccupazione, poi due anni di stage non retribuiti, poi un anno di contratto precario, poi 6 mesi di cassa integrazione in cui dovrete pagarvi la formazione da soli eccetera eccetera.
Tutto mentre:
- la disoccupazione giovanile rasenta il 30%
- abbiamo la fuga di cervelli (che tradotto, significa che spendiamo soldi pubblici per la formazione di persone che non restituiranno allo stato i contributi versati)
- tagliamo i fondi a sanità, istruzione ecc per mandare i soldi a Ucraina e Israele
- 2/3 del mondo produttivo, lavoratori compresi, vi dicono che se va tutto a rotoli è colpa vostra che vi pesa il culo
- Confindustria chiede alla Meloni un milione di lavoratori immigrati (e ovviamente con una disoccupazione giovanile al 30%, per quale altro motivo possono volerli se non quello di pagarli meno?), e la Meloni (quella che doveva essere fascista sovranista ecc ecc) obbedisce da brava cagnolina
- la situazione ultima crea (e possa Dio fulminarmi per aver citato Marx) la condizione conosciuta come esercito industriale di riserva. Spiegato facile: se ci sono pochi lavoratori, essi possono dire ai padroni "dacci condizioni migliori o non lavoreremo per te". Mentre se ci sono tanti lavoratori, i padroni possono dire "le condizioni sono queste, se non vi vanno bene fuori ho la fila di coglioni che vogliono fare il vostro stesso lavoro"
- l'inflazione di lauree ha reso di classe bassa pure i lavori che richiedono la laurea
Eccetera eccetera
Quindi non serve neanche alzare l'età pensionabile: raccogliendo contributi in queste condizioni, se non morite prima, andrete in pensione con la minima.
Paese finitissimo, se non facciamo un colpo di stato l'Italia è spacciata