Notte stellata di Van Gogh

Impossibile non conoscerlo, è probabilmente tra le opere più famose della storia dell’arte, e per validissimi motivi aggiungerei.
Questo dipinto risale al periodo in cui Van Gogh fu nuovamente ricoverato, stavolta nel manicomio di Saint-Rémy de Provence. Già da qui si può immaginare un po’ lo stato mentale e in generale di salute di Vincent.
Nonostante tutto, proprio in quel periodo viene colto da una grande ispirazione, un grandissimo spirito creativo, forse proprio per fuggire o dare un senso a tutto ciò che stava vivendo. Questo lo porta alla creazione di una quantità straordinaria di opere.
In questo flusso di immaginazione senza limiti troviamo lei:
"Notte stellata", probabilmente la massima espressione di questo stato d’animo.
Come detto, è difficile non conoscerla anche solo a grandi linee, proprio per questo non mi concentrerò più di tanto su ciò che è già risaputo, ma semplicemente sull’effetto che provo guardando questo quadro.
Beh, di sicuro, quando lo vidi da bambino, per me che ero già molto affascinato dall'arte e soprattutto da tutto ciò che riguardava lo spazio, fu qualcosa di incredibile: ovviamente rimasi subito profondamente colpito dal cielo.
Sì perché alla fine credo sia inutile girarci attorno: al di là del tranquillo paesino rappresentato nella parte inferiore, con le sue colline e il cipresso che si staglia per tutta l'altezza della tela, il vero protagonista è il cielo.
Un cielo che si impone su tutto il resto, fagocitando quasi in maniera “inconsapevole” tutto ciò che gli sta attorno.
“Inconsapevole”, perché Van Gogh riesce a dargli una sorta di vita propria, lo fa con il movimento conferito dalle pennellate e dalle sfumature di blu, che culminano di tanto in tanto nel bagliore giallo delle stelle fino ad arrivare all’aranciato della luna.
Lo fisserei per ore. In uno spazio limitato come quello della tela, Vincent riesce a trasporre l’immensità del cielo e del cosmo, permettendoci, osservandolo, di sfiorare, anche solo per un momento, un frammento dell’universo stesso.