La Storia di Milano - Capitolo 28: il riscatto di Narsete
Nello scorso capitolo abbiamo visto la prima parte delle guerre gotiche, che hanno portato alla distruzione della Milano di epoca romana. A segnare la disfatta per i bizantini c'è il clamoroso errore dell'imperatore Giustiniano I, che invia in Italia due generali fortemente in contrasto tra loro: Belisario e Narsete. Un errore che costa la vita di tutti i milanesi maschi, sterminati dal re Vitige.
Mosaico raffigurante, al centro, Antonia, moglie di BelisarioI soldati bizantini tornano dunque a Costantinopoli sconfitti. Mentre Milano è in rovina, completamente abbandonata, a Costantinopoli si complotta: Antonia, moglie di Belisario, convince Giovanni di Cappadocia, prefetto del pretorio d'Oriente, a organizzare una congiura contro l'imperatore Giustiniano. Giustiniano, ovviamente manda il suo fidato Narsete a verificare che combinano, e mentre Giovanni complotta, Narsete origlia dietro una colonna. Antonia in realtà non è contro l'imperatore, ma per Giovanni è troppo tardi: si salva dalla furia di Narsete, ma non a quella dell'imperatore, che lo esilia in Egitto, privato di ogni ricchezza. (Almeno si è salvato la pelle). Ma sapete a che è servita questa farsa? A un bel niente! Già, perché alla fine sia Belisario che Narsete vengono rimandati a riprendersi l'Italia.
Il re dei Goti TotilaIn realtà è Narsete che nel 545 convince nuovamente i capi degli Eruli a portare i loro uomini in Italia. L'esercito bizantino infatti è impegnato, e bisogna rivolgersi a nuovi alleati. Scelta che si rivelerà molto saggia. La seconda campagna d'Italia vede Narsete impegnato nell'Italia del nord, mentre Belisario ha l'importante compito di riprendere Roma, già conquistata nel 536, ma ricaduta nelle mani dei Goti tre anni dopo. Aveva catturato Vitige con un inganno, tipico di Bellisario come abbiamo visto. La battaglia da parte dei Goti è guidata da Totila. Fu lui il grande avversario di Narsete nella seconda campagna, venendo sconfitto e ucciso nella battaglia di Tagina. Narsete si rivela un abile stratega, e riesce a riconquistare agilmente tutta la penisola.
La prefettura italiana, guidata da Narsete dopo la sconfitta dei Goti nel 553Con la vittoria di Narsete, l'Italia torna sotto il controllo diretto dell'Impero Romano d'Oriente. L'imperatore Giustiniano emanò la Prammatica Sanzione (nel 554) per ristabilire l'ordine amministrativo, nominando Narsete come primo governatore (e de facto esarca) della penisola, con sede a Ravenna.
Milano rinasce sotto la guida di Narsete, vengono ricostruite case, edifici pubblici e vengono ricostruite le mura cittadine. Di questo periodo storico di Milano si hanno poche tracce, probabilmente Narsete volle ricostruire Milano in maniera molto simile a quella che fu distrutta. Milano riprende a vivere, ma all'ombra della ormai più importante Pavia.