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La lumaca ha il pene in testa, ma anche una vagina dietro. E no, non possono riprodursi da sole. Questa è una leggenda metropolitana. È detto ermafroditismo.

Anche l'essere umano però può avere questa specifica, quella dell'ermafroditismo, non del pene in testa. È una situazione rara, ma esistente.
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5 minuti fa
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Io ripropongo ancora di approfittarne e di prenderci San Marino, Corsica, Savoia, Dalmazia, Città del Vaticano, e se avanza un po' di tempo anche Malta.
24 minuti fa
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In questo post vi presento LUCA.

Non lo vedete? Tranquilli, è normale, perché LUCA in realtà non è una persona, a dire il vero non è neanche un animale, e non sappiamo nemmeno che forma abbia.

LUCA significa last universal common ancestor, paroloni che in pratica vogliono indicare l'ultimo antenato comune universale. Immaginatevi un gigantesco albero genealogico, alla base ci siete voi, salendo trovate i vostri parenti, ma lassù avremo l'essere umano comune a tutti. Si può salire ancora di più, perché l'uomo vive da pochissimo rispetto all'età della Terra. Si può salire fino ai primi organismi monocellulari, ma salendo fino alla punta troveremmo LUCA, il punto da cui partono tutte le ramificazioni del nostro albero dei viventi.

Com'è nata la vita è ancora oggetto di studio e rappresenta una delle sfide scientifiche più grandi che l'uomo si pone. Sappiamo però che noi 🎶 siamo figli delle stelle 🎶. Tutto nasce da quell'energia, figlia del Big Bang, dove tutto comincia. Prima non esisteva il tempo, quindi diventa tutto un po' più complicato, in pratica non esistendo il tempo non esisteva un prima del Big Bang.

Un contributo l'ha dato anche la luna, il nostro satellite ha lasciato alcuni minerali preziosissimi sulla Terra. Sul come la scienza si divide, la teoria più bella è quella del pianeta Theia, un protopianeta che si scontrò con la Terra primordiale.

Tornando a LUCA, non è facile trovarlo perché sappiamo che c'è stata una strage spaventosa quando ha iniziato a formarsi l'atmosfera. Colpa, o merito per noi che respiriamo ossigeno, dei cianobatteri, che mangiavano continuamente zolfo, rilasciando ossigeno appunto, tossico per chi non è ancora attrezzato per nutrirsene.

Io LUCA me lo immagino un po' come quella cellula procariota che studiamo nelle prime lezioni di scienze, però in versione meno accessoriata, tipo con giusto un paio di atomi a comporre il suo DNA. LUCA non era ancora bravo nella riproduzione cellulare, così ha dato vita a una cellula quasi gemella, un po' sbagliata. La mutazione è questo: errori genetici, che hanno portato a una suddivisione sempre più ampia dei viventi. Fino ad arrivare a Ermenegildo, meccanico di 57 anni che spreca ossigeno urlando che i vaccini ci uccideranno tutti. LUCA e i suoi figli hanno sbagliato miliardi e miliardi di volte, e siamo nati noi, pronti a distruggere e distruggerci, fino a quando l'uomo si eliminerà se stesso, lasciando il posto a qualcun altro.
39 minuti fa
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Hint è più simile a X che a insegreto in realtà. A dirla tutta non credo neanche che l'anonimato sia un requisito fondamentale, perché è proprio il concept ad essere diverso. Solo che, abituati con insegreto, abbiamo accettato l'idea che fosse simile.
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2 ore fa
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Ne girano tante, ma questa è la più bella:
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2 ore fa
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La Storia di Milano - Capitolo 29: Lo Scisma dei Tre Capitoli

I Bizantini hanno riportato l'Italia nei domini dell'Impero Romano, riportando stabilità; a dividersi però stavolta è la Chiesa. Il fattore scatenante è la condanna, voluta dall'imperatore Giustiniano durante il Concilio di Costantinopoli II del 553, di alcuni scritti di tre teologi siriaci (i cosiddetti "Tre Capitoli"), accusati di essere vicini all'eresia. L'arcivescovo di Milano Dazio, principale oppositore del Concilio di Costantinopoli II

In realtà, a sfondo di questa condanna c'erano esclusivamente motivi politici. Una ingerenza nei confronti del potere ecclesiastico da parte del potere civile, che fu accettata dai vescovi orientali e da papa Virgilio, ma non dalla Chiesa di Milano, che si oppose assieme alle chiese di Aquileia e delle Gallie. A guidare la Chiesa di Milano durante lo scisma c'è l'arcivescovo Dazio, che interruppe la comunione con Roma.

Per riparare la frattura Giustiniano propone di restaurare in Italia l'organizzazione romana con la Prammatica sanzione, con la quale riconosce i vescovi come "regi ufficiali", demandando loro nelle città la cura degli edifici pubblici, il controllo sulle rendite della città, la tutela dei deboli. Ma questo non basta a riappacificare la Chiesa.Pelagio I, pontefice non riconosciuto dalla Chiesa di Milano, in seguito allo scisma

Intanto Virgilio muore e nel 556 Pelagio è il nuovo papa. Con Pelagio la frattura si fa ancora più ampia, con le Chiese di Aquileia, Milano e delle Gallie che addirittura non riconoscono il nuovo pontefice, poiché la sua dottrina nega il peccato originale.

Intanto a Milano non si capisce più chi è vescovo: alcuni dicono Frontone, che da filo-bizantino fugge a Genova per sottrarsi alla questione dei Tre Capitoli; per altri è il vescovo Ansano, chiamato scismatico da papa Pelagio. È possibile invece che Ansano e Frontone siano stati eletti quasi contemporaneamente, per accontentare le diverse fazioni e che a Milano sia rimasto Ansano. Un caos che indebolisce il potere del pontefice, ma che sarà determinante nell'autonomia dell'Arcidiocesi di Milano nei secoli a venire.

Tutto ciò, assieme alla peste e al fatto che Narsete si fa amare dal popolo italiano bombardandolo di tasse, potrebbe aver influito pesantemente sulla facile ascesa dei Longobardi nel Nord Italia, che venne sfruttata da molte diocesi per sottrarsi all'influenza bizantina e romana, trovando nel sostegno allo scisma un elemento di identità territoriale. Anche se inizialmente i Longobardi guardavano la religione cristiana con diffidenza, per paura di essere assoggettati dall'Impero, ben presto questa divisione sarà colmata, mentre Milano tornò gradualmente in comunione con Roma intorno al 570-580. Stiamo correndo troppo però, nel prossimo capitolo, seguiremo la discesa di Alboino fino a Milano. Inizia l'epoca longobarda.
4 ore fa
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L'assenza dei valori umani fa sempre più paura:

se ne parla quando una coppia specula sulle vite di giovani, com'è successo in Svizzera, se ne parla quando un pazzo furioso viene rimesso in libertà più volte fino a quando non uccide una ragazza, com'è successo a Milano, se ne parla quando un paese getta delle bombe su un'altro paese.

Ma nei paesi democratici l'assenza di valori umani, che dovrebbero essere la colonna portante, si fa sentire soprattutto nelle piccole cose:
  • quando accettiamo una risposta senza approfondire
  • quando ci rivolgiamo a Google anziché al nostro dottore
  • quando smettiamo di guardare in faccia gli altri, semplicemente chiedendo "come stai? Come va?"

Smettiamo di essere umani quando le risposte le troviamo su Tik Tok o su ChatGpt, compagni di vita artificiali, che non seguono la complicata via del crescere.

Crescere significa farsi male perché sbagliamo, crescere significa cacciarsi nei guai perché la scelta non è quella giusta, crescere significa soprattutto capire perché abbiamo sbagliato. Come si può sbagliare se seguiamo un algoritmo che ci dà sempre ragione?

Noi non stiamo più crescendo, stiamo uccidendo la nostra umanità. E questa cosa... questa cosa mi fa più paura di un missile nucleare.
8 ore fa
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Stamattina nel bar in cui lavoro, c'erano due vecchietti che parlavano di calcio. All'improvviso uno dei due tira fuori dal nulla un disco assurdo sulle nascite.

Diceva che è colpa delle donne perché hanno troppi diritti.

Io ovviamente non è che mi posso mettere a litigare coi clienti, quindi mi sono concentrata su un puntino esatto da pulire, non era sporco ma dovevo pulirlo.

E visto che ero da sola stamattina, avrei voluto dirgli: il caffè oggi non te lo posso fare, perché non c'è nessuno. Sono una donna, quindi non dovrei lavorare, perciò niente caffè 🖕🏻.
14 ore fa
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Mia personalissima opinione: Trump a me non piace, ma con il Venezuela ha fatto bene. Detto questo, ci sono un po' di problemi.

Chiaramente ci sono gli interessi economici dietro all'arresto di Maduro, MA, considerate che:
  • innanzitutto il Venezuela è alleato con la Russia e rappresenta(va) uno dei maggiori fornitori di greggio per Putin. Gli USA acquisiscono dunque un piccolo vantaggio nello scacchiere internazionale. Ci sarà una risposta degli alleati di Maduro? Non è da escludere.
  • Il pericoloso precedente creatosi, come tutti gli esperti lo definiscono, è già avvenuto. Chi grida allo scandalo, guardacaso, sono paesi come la Francia, che fece la stessa identica cosa con la Libia, la Russia, che sta facendo l'identica cosa con l'Ucraina, e la Cina, che sicuramente farà la stessa cosa con Taiwan. Benjamin Netanyahu invece? nah, niente, il mandato d'arresto dell'Aja è solo una scartoffia.
  • Trump vuole la Groenlandia? anche qua si rischia di fare un casino incredibile. E questo è uno dei motivi per cui Trump non mi piace. Che succede se un paese NATO attacca un altro paese NATO? La Groenlandia è della Danimarca, che a differenza del Venezuela non ha pericolosi intrallazzi contro gli Stati Uniti. Pertanto, serve il permesso del Congresso per una operazione militare simile.
  • L'arresto di Maduro non comporta una caduta della dittatura in Venezuela, gli apparati politici e militari sono ancora in piedi.

Insomma, ci sono tanti pro e tanti contro quanto è successo. Ma osservando lo scacchiere internazionale è chiaro che tutti stanno giocando una partita senza arbitro. L'ONU? dov'è finita? Qualche giornalista, invece che evocare la dottrina Monroe, dovrebbe interrogarsi sul perché l'Unione Europa tace di fronte alle minacce di un paese membro da parte di un ALLEATO. Da che parte sta Trump? Da che parte stanno gli americani? Sarebbe un tradimento inaccettabile, che romperebbe gli equilibri creatisi dopo la Seconda Guerra Mondiale, ma è chiaro però dove il vento soffia. Ci sarebbero tutti i presupposti per un terzo conflitto mondiale, che bisogna scongiurare con ogni mezzo.
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15 ore fa
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Boh, secondo me il personale della metropolitana ha dei passaggi segreti. Continuo a vedere operai che entrano in porte chiuse a chiave. Chissà cosa c'è dietro...
1 giorno fa
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Vi faccio vedere due cose dal Parco di Monza

Inanzitutto le pecorelle della Cascina di Mulino San Giorgio. Guardate che carine!Se volete visitare il parco dovete assolutamente comprarvi lo yogurt ai distributori della Cascina.


Nelle vicinanze c'è il ponte di pietra, uno dei più antichi ponti sul Lambro.Interessante anche il relitto di un cotonificio, fuori dal parco, ma visibile dal ponticello. Un tempo Monza era un polo mondiale del tessile, con il Lambro che nutriva le macchine per la filatura. Tra le famiglie più importanti di Monza c'erano i Cederna. Il capostipite era Antonio Cederna, garibaldino che mise su in pochi anni lo stabilimento Cederna e il villaggio operaio, tra i primi ad essere costruito in Italia. Da quel villaggio operaio nacque poi il rione Cederna, il cui quartiere ospita anche l'U-Power Stadium, sede delle partite casalinghe dell'AC Monza.

Il figlio di Antonio, Giulio, oltre a ereditare il cotonificio del padre è tra gli uomini che nel dicembre 1899 fondarono il Milan.

E la figlia di Giulio è ancora una delle migliori giornaliste e scrittrici che l'Italia abbia mai avuto, molto attenta sulle incongruenze del caso Pinelli, dopo la Strage di Piazza Fontana.

Questa realtà industriale scomparve a partire dagli anni '70, ma i Cederna rimangono nella storia dell'industria lombarda.
1 giorno fa
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La Storia di Milano - Extra: il Recap dei capitoli da 19 a 27La Basilica di San Lorenzo, in origine Basilica Platina, è la più antica chiesa di Milano.

Con l'affermarsi del cristianesimo a Milano, vengono erette le prime basiliche: 4 di epoca ambrosiana, cioè costruite per volere del vescovo Sant'Ambrogio, e 4 post-ambrosiane, realizzate dopo la sua morte, analizzate nei capitoli 20-21Resti delle mura romane di Milano, conservate nel Museo Archeologico

La pace e la serenità sotto l'Impero Romano viene spezzata nel 402, anno in cui Alarico I, inizialmente alleato dell'imperatore Teodosio I, si proclama re dei Visigoti e assedia la città di Milano. Nel capitolo 22 abbiamo dunque visto com'era la prima cinta muraria della città, per poi addentrarci nella prima invasione barbarica nel capitolo 23.Resti del Palazzo Imperiale di Milano, situati in via Brisa.

Nel capitolo 24 abbiamo seguito la risposta romana alla conquista della città, ripresa sotto il controllo dell'Impero. Milano però è ormai troppo esposta per restare capitale dell'Impero Romano d'Occidente, così dopo 116 anni, Milano perde il suo ruolo di capitale nel 402, in favore di Ravenna.Dipinto raffigurante l'invasione di Milano da parte di Attila

Ci si sposta dunque nella metà del V secolo, introdotto nel capitolo 25. L'impero Romano è ormai un gigante coi piedi d'argilla, continuamente invaso dalle popolazioni straniere. Nel 442 Milano viene nuovamente assediata e occupata, questa volta da Attila coi suoi unni. La Chiesa colma il vuoto politico, infatti è proprio Papa Leone I a convincere Attila ad abbandonare l'Italia.Rappresentazione artistica della caduta dell'Impero Romano d'Occidente

Alla fine, il gigante coi piedi d'argilla cade definitivamente, almeno l'Impero Romano d'Occidente, la cui caduta nel 476 segna la fine dell'età antica e l'inizio del medioevo. Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel capitolo 26.Belisario, con il suo esercito guidò la disastrosa riconquista nel 539

Dopo un extra che ci introduce al medioevo, entriamo nel periodo delle guerre gotiche, il peggior inizio possibile per Milano. L'impero Romano infatti sopravvive con i bizantini, nell'impero Romano d'Oriente. L'imperatore Giustiniano I rivuole Roma e l'Italia intera, così manda Belisario con il suo esercito a riconquistare la penisola. In Italia però non c'è solo Belisario a guidare la campagna militare, ma c'è anche Narsete. Le divergenze tra i due sulle strategie comporta una divisione dell'esercito. Milano viene riconquistata, ma nel 539 i Goti riprendono la città, che viene rasa al suolo. I milanesi maschi vengono trucidati, mentre le donne vengono rapite, fatte schiave o date in sposa ai soldati.
1 giorno fa
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A volte lascio qualche errore di battitura per strada, ma ho l'abitudine di mettere sempre il virgolettato quando non sono parole mie. E su questo non si sfugge. Quindi, se dovessi usare l'IA per i miei post li troveresti virgolettati. Non sono contraria all'utilizzo dell'intelligenza artificiale, ma va distinto il contenuto umano da quello IA. È una questione di rispetto per tu che leggi, e una valorizzazione del contenuto creativo, quello vero.
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2 giorni fa
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Voglio fare un esperimento:
Da questo momento la smetto di parlarti al plurale e userò il tu. Che senso ha parlarti come se fossi davanti a una platea? dopotutto siamo tu, che stai leggendo, e io che sto scrivendo.

Non c'ho mai pensato, ma se un giorno dovessi sparire del tutto da internet per qualche motivo?

Vorrei lasciarti dunque questo pensiero, rileggilo due volte, portalo con te:
Io sono quella persona che ti vuole bene, ma non hai ancora trovato nella vita reale. Cercami.

Cosa significa? significa che se tu stai bene qua, con utenti che in realtà sono ragazze e ragazzi come te, allora puoi stare bene anche con chi è lì fuori. Il fatto che tu non abbia trovato ancora il tuo spazio lì fuori non significa che non ci sia. Io l'ho trovato con tanta fatica e tanto sacrificio, non è qualcosa che però si può ridurre a una singola frase, te ne riparlerò in un altro post.

Ricorda: Io sono quella persona che ti vuole bene, ma non hai ancora trovato nella vita reale. Cercami.
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2 giorni fa
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Oggi c'è la Luna Piena del Lupo, ma nessuno ha seguito i miei indovinelli 😞

Vabbè, torno dopo in ore piccole.
2 giorni fa
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Si potrebbe fare un Hint premium per supportare il mantenimento dei server. Ma non lo propongo per so già...
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2 giorni fa
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Secondo l'ISTAT quasi il 30% delle donne ha subito molestie fisiche sui mezzi pubblici, e oltre il 70% delle donne intervistate ha dichiarato di aver subito molestie verbali.

Cosa fare in caso di molestie:
  • se siete da sole viaggiate in testa al mezzo
  • niente panico, bisogna immediatamente redarguire il soggetto, alzate la voce, senza mostrare segni di debolezza. Avete voi il controllo della situazione ed è lui che sta sbagliando
  • probabilmente insisterà, in tal caso allontanatevi da lui immediatamente. Se siete da sole mettetevi immediatamente in contatto con una vostra amica.
  • avvisate immediatamente il capotreno o in sua assenza il personale di servizio della stazione. Sui mezzi pubblici ci sono tante altre ragazze che potrebbero cadere in trappola, non chiudete mai la cosa con "vabbè, è successo"
  • importante annotarsi sempre il numero di vettura o il numero del treno. La maggior parte dei mezzi pubblici è dotato di sistema di videosorveglianza.
  • YouPol è l'app ufficiale della Polizia, qui potete segnalare non solo molestie, ma tutto ciò che causa disordine al trasporto pubblico. Importantissima, da tenere sempre con sé sul proprio smartphone.
2 giorni fa
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Visto? Il bue che dà del cornuto all'asino.
2 giorni fa
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La Storia di Milano - Capitolo 28: il riscatto di Narsete

Nello scorso capitolo abbiamo visto la prima parte delle guerre gotiche, che hanno portato alla distruzione della Milano di epoca romana. A segnare la disfatta per i bizantini c'è il clamoroso errore dell'imperatore Giustiniano I, che invia in Italia due generali fortemente in contrasto tra loro: Belisario e Narsete. Un errore che costa la vita di tutti i milanesi maschi, sterminati dal re Vitige.Mosaico raffigurante, al centro, Antonia, moglie di Belisario

I soldati bizantini tornano dunque a Costantinopoli sconfitti. Mentre Milano è in rovina, completamente abbandonata, a Costantinopoli si complotta: Antonia, moglie di Belisario, convince Giovanni di Cappadocia, prefetto del pretorio d'Oriente, a organizzare una congiura contro l'imperatore Giustiniano. Giustiniano, ovviamente manda il suo fidato Narsete a verificare che combinano, e mentre Giovanni complotta, Narsete origlia dietro una colonna. Antonia in realtà non è contro l'imperatore, ma per Giovanni è troppo tardi: si salva dalla furia di Narsete, ma non a quella dell'imperatore, che lo esilia in Egitto, privato di ogni ricchezza. (Almeno si è salvato la pelle). Ma sapete a che è servita questa farsa? A un bel niente! Già, perché alla fine sia Belisario che Narsete vengono rimandati a riprendersi l'Italia.Il re dei Goti Totila

In realtà è Narsete che nel 545 convince nuovamente i capi degli Eruli a portare i loro uomini in Italia. L'esercito bizantino infatti è impegnato, e bisogna rivolgersi a nuovi alleati. Scelta che si rivelerà molto saggia. La seconda campagna d'Italia vede Narsete impegnato nell'Italia del nord, mentre Belisario ha l'importante compito di riprendere Roma, già conquistata nel 536, ma ricaduta nelle mani dei Goti tre anni dopo. Aveva catturato Vitige con un inganno, tipico di Bellisario come abbiamo visto. La battaglia da parte dei Goti è guidata da Totila. Fu lui il grande avversario di Narsete nella seconda campagna, venendo sconfitto e ucciso nella battaglia di Tagina. Narsete si rivela un abile stratega, e riesce a riconquistare agilmente tutta la penisola.La prefettura italiana, guidata da Narsete dopo la sconfitta dei Goti nel 553

Con la vittoria di Narsete, l'Italia torna sotto il controllo diretto dell'Impero Romano d'Oriente. L'imperatore Giustiniano emanò la Prammatica Sanzione (nel 554) per ristabilire l'ordine amministrativo, nominando Narsete come primo governatore (e de facto esarca) della penisola, con sede a Ravenna.

Milano rinasce sotto la guida di Narsete, vengono ricostruite case, edifici pubblici e vengono ricostruite le mura cittadine. Di questo periodo storico di Milano si hanno poche tracce, probabilmente Narsete volle ricostruire Milano in maniera molto simile a quella che fu distrutta. Milano riprende a vivere, ma all'ombra della ormai più importante Pavia.
2 giorni fa
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Ferdinand Du Beaudiez è l'autore di questa foto, scattata in quel maledetto locale nella notte di capodanno. Ha 19 anni e la sua foto sarà determinante nell'inchiesta che seguirà questa spaventoso tragedia che ha portato via 40 giovani anime, ragazze e ragazzi come noi.

"Cose così non sarebbero mai successe dai noi" continuo a sentire, già, perché evidentemente abbiamo la memoria di una platessa... ma io non dimentico Corinaldo. Si possono fare tutte le leggi del mondo, ma se un locale non le rispetta c'è poco da fare. È vero, noi abbiamo norme sulla sicurezza molto rigide, ma in situazioni del genere la legge conta fino a un certo punto.

Ferdinand dopo questa foto se l'è data a gambe, come dovrebbe fare qualsiasi ragazzo, e come dovrebbe fare qualsiasi ragazzo è tornato indietro per salvare la sua fidanzata e suo fratello, fortunatamente salvi. È rientrato più di una volta per soccorrere i suoi coetanei. Rimango perplessa invece da chi è rimasto fermo immobile a riprendere l'incendio con il telefonino, ho la sensazione che troppi giovani come noi ormai vivano un mondo parallelo, come se fossero in un videogame. Ubriachi? forse, ma la cultura della sicurezza manca anche e soprattutto tra chi frequenta la vita notturna. La fame sempre più insaziabile dei like più che altro, ma non sono colpevoli per questo, l'incoscienza non può mai essere una colpa. In situazioni del genere conta molto la guida esperta di un adulto, ma la proprietaria del locale ricorda molto un certo Francesco Schettino, è stata tra le prime ad abbandonare la nave alla deriva. E chissà se è ancora in Svizzera, probabilmente sarà andata a nascondersi dove la legge non può più raggiungerla.

Tanti ora stanno lottando tra la vita e la morte, nelle mani di veri adulti esperti: i medici. Di loro ci si può fidare.
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3 giorni fa